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Instinct
Un film, un emblema
Anno di pubblicazione: 2000 - © di
Francesco Pandolfi Balbi
Quanta rabbia inespressa cova nei meandri della nostra
personalità? E quanta di questa rabbia nacque dalla presa di coscienza
dell'altrui disprezzo per la vita?
Per lunghi periodi della nostra esistenza non sappiamo
rispondere a queste domande, quella rabbia è chiusa in una cassaforte
d'acciaio e di cemento armato, proprio come il nucleo radioattivo di una
centrale atomica che continua, in silenzio ed inosservato, a svolgere la
propria funzione utile e nociva.
A volte, però, accade qualcosa: una microfrattura compare
in uno dei muri poderosi che costringono nel limbo gli istinti più veri e
profondi della nostra personalità... a sfondare un muro, allora, quella rabbia
ci mette un attimo.
I produttori di "Instinct - Istinto primordiale" questo
evidentemente lo sanno bene, hanno sfornato un film che, almeno su di me, ha
sortito questo preciso effetto: fra lacrime e pugni stretti ho riconosciuto il
me stesso più profondo. E' stato sconvolgente, è stato anche piacevole.
Che Anthony Hopkins fosse un ottimo attore, oltre che un
vero signore, questo lo sapevamo tutti. Ma quando capita di vederlo impegnato
in una pellicola che intende esprimere un messaggio puro, scarno e nonostante
questo poliedrico come lo è la Vita con la V maiuscola, una persona come me si
rende conto che non tutti, su questo pianeta, raggiungono la fama ed il
successo a discapito del prossi mo. Evidentemente - e per fortuna - l'amore per
la vita ed i valori più semplici e genuini esercitano un forte ascendente
anche fra i grandi ed i famosi. In fondo - non lo dimentichiamo - anche loro,
come noi, sono semplici esseri umani.
Di fronte a fatti come questo non posso fare a meno di
ricordare uno dei passaggi della "Profezia di Celestino". Sebbene questo libro
sia certamente discutibile su vari fronti, resta il fatto che l'ipotesi ivi
contenuta, che descrive la possibilità che il genere umano vada formando due
"masse critiche" - una positiva ed in armonia con il flusso della vita, ed una
distruttiva - sembra avvalorarsi giorno dopo giorno. E gli spunti di
riflessione che si possono attingere da questo libro non si esauriscono certo
qui.
"Instinct" è un esempio magnifico di come l'uomo sia un
universo nel quale coesistono la rabbia più distruttiva ed un rispetto per la
vita che supera anche l'istinto di auto-conservazione.
Chi ama ritrovare la parte più autentica di se stesso ha
certamente trovato pane per i suoi denti. Certo, il film ha fruttato un sacco
di soldi ed è sicuramente stato girato per raggiungere questo obiettivo, ma
possiamo farne motivo di macchia?
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