|
La "leggina" che renderà Internet una
vetrina commerciale in mano ai potenti...
...in barba a chi crede in ciò che fa.
Anno di pubblicazione: 2001 - © di Francesco Pandolfi Balbi
In redazione siamo per natura ottimisti, consideriamo il fasciarsi la
testa prima di fare un "frontale" un atteggiamento idoneo tutt'al
più ad ottenere il peggio. Tuttavia sapere che è già pronta una legge che
avrà la possibilità di sospendere una spada di Damocle sul novanta per cento delle "voci" non
commerciali presenti in internet non ci fa certo piacere. Il famoso urto
frontale non è, in questo caso, una metafora.
Così stanno le cose: Franco Abruzzo, presidente dell'Ordine dei
Giornalisti della Lombardia, ha fatto appello al Ministro della Giustizia
Fassino di rettificare la legge sulla stampa numero 47 del 1948.
Ora, la sua azione sarà stata sicuramente dettata da buona volontà, ma
rischia realmente di creare il caos più completo a causa del seguente
articolo:
"Nessun giornale, periodico, telegiornale, radiogiornale oppure
giornale telematico può essere pubblicato o trasmesso se non sia stato
registrato presso la cancelleria del Tribunale, nella cui circoscrizione la
pubblicazione deve effettuarsi".
La definizione di "giornale telematico", inutile dirlo, è
piuttosto ambigua, dà adito ad una serie di interpretazioni restrittive che
potrebbero estendere l'obbligo di registrazione a tutti i siti di natura
informativa assimilabili a un giornale o ad un periodico. Conseguenze dirette:
probabilmente anche l'amministratore del più semplice sito dovrà cercarsi di
un direttore responsabile iscritto all'ordine dei giornalisti, e dovrà fare
richiesta d'iscrizione al tribunale con annessi e connessi.
La domanda che ci facciamo è: perché?
Siamo certi che il Signor Abruzzo sia animato dalle migliori intenzioni,
almeno nei confronti delle persone che rappresenta, ma a noi torna in mente
che Internet nacque se non altro all'insegna della libertà d'espressione
basando la sua esistenza sull'idea della "collaborazione".
Certo, stiamo parlando dei bei tempi andati. Ma è davvero così scontato
che il potere costituito, quello che non si vede, debba impossessarsi -
soffocandola - di qualsiasi forma di libertà?
Il Grande Fratello, mettiamocelo bene in testa, non è nato esattamente
tre mesi fa negli studi di Canale 5, ma affonda le sue radici invisibili nel
passato di tutti noi, quello che poteva certamente essere migliore.
Va be'... il passato è passato.
Ed al futuro... chi ci pensa?
Dipende da tutti noi, ogni giorno abbiamo la facoltà di decidere se
continuare a belare o fare una pur piccola azione di miglioramento.
Per dirla con i ferraristi, cinquecento piccoli cavalli fanno una freccia che vola...
INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO 
|