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I nostri auguri
...strani, come al solito!
Anno di pubblicazione: 2000 - © dalla redazione
Ci siamo quasi. E' il tempo dei panettoni e dei cosciotti di tacchino, del
digestivo trangugiato a mo' di sturalavandini davanti alla PlayStation 2 (per
i pochi "fortunati" che sono riusciti a trovarla).
E' Natale, tempo di bontà e di rinnovamento (soprattutto per le bestiole
domestiche, soprattutto quelle che finiranno sulle nostre tavole). Sì, per tre giorni ogni
anno tutti giocano a fare i buoni, ed anche i nevrotici a vita distenderanno le
rughe di preoccupazione. E' la tradizione.
C'è un'alternativa.
Se buttassimo il calendario dalla finestra e ci decidessimo a fare di
testa nostra, potremmo anche decidere noi il giorno di Natale e, volendo farla
veramente grossa, potremmo anche dire che... viene tutti i giorni.
Lo so, è quasi una bestemmia. Ma riflettiamoci un attimo: potremmo essere
"buoni" 365 giorni l'anno, sempre che "buoni" non
significhi "creduloni". P otremmo vivere continuamente la magia del
contatto con noi stessi, ed i tipi che come me odiano i botti ed il casino
obbligatorio non sarebbero più condannati ad aspettare la notte dell'ultimo
dell'anno per tirare le somme ed immaginare e pianificare un futuro lungo
dodici mesi.
Se vogliamo, quindi, il Natale può venire ogni giorno, e lo stesso vale
per l'inizio millennio.
Ma insomma, chi ha detto che si debba seguire per forza le solite regole
inventate
da altri? Riscriviamole, affrontiamo la vita come fanno i nostri
fratelli animali... quei "sempliciotti" che, pur non conoscendo
filosofia, non si fanno nemmeno tutte le seghe mentali che noi
"illuminati" troppo ben conosciamo!
Signore e Signori, il nostro augurio più vero è questo: fate della
vostra esistenza un perenne Natale, plasmate ogni momento che inesorabilmente
ci scivola fra le dita, rendetelo una testimonianza del vostro passaggio. Ove
vi sia trasformazione, là c'è anche la Vita.
Arrivederci all'anno nuovo!
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