Amore in rete
Angel, ebbrezza di un futuro tutto da creare
Anno di pubblicazione: 2001 - © di Francesco Pandolfi Balbi
Chi dice che su internet si fanno solo incontri
disgraziati? Sono forse le stesse persone ancora convinte che occorra entrarvi
con le mutande di latta, quelle antipedofilo.
Navigo da parecchi anni, ormai, e qualche avventura
telematica con il gentil sesso l'ho vissuta, per giunta con autentico piacere
(esclusivamente platonico, purtroppo).
Via computer la paura d'essere inadeguati tace; ci si sente
padroni della situazione e
c'è tutto il tempo di digerirsi a vicenda prima di azzardarsi a fare il
grande passo: conoscersi di persona.
Avete visto la pubblicità in tv? Parla di un sito di
incontri on line. Ci sono stato, mi è piaciuto, mi sono iscritto. Non che ci
speri... semplicemente mi piace vivere le novità, se ne vale la pena.
Così ho conosciuto Angel.
Angel, ovviamente, è uno pseudonimo, ma rende molto bene
l'idea di chi possa essere la persona in questione.
In questo nome non c'è nulla di falso.
Una notte siamo stati sette ore e mezza al telefono,
un'altra sei... ed è solo una settimana che ci conosciamo.
E' roba da rincretiniti, lo so. E dire che, in entrambe le occasioni, alle nove di sera già non riuscivo
ad alzarmi dal divano per buttarmi sul letto.
Ma con lei lo stare sveglio mi rigenera, quelle risate e
quelle parole, a volte sospirate nel silenzio della notte, mi fanno sentire a
casa.
Accade a molte persone: un veloce scambio di messaggi di
posta elettronica, qualche tentativo andato a vuoto ed eccoti lì, che parli
con l'anima dei tuoi sogni. Lei è meravigliosa e ti chiedi come sia stato
possibile incontrarla proprio lì... in un sito che avevi sempre giurato di non
visitare mai.
Ma le cose cambiano. Ricordate quando chi andava in giro
con un cellulare da sei chili faceva la figura del fighetto ripulito?
Oggi l'Italia è il paese dei cellulari, e questo credo che
accada prevalentemente perché ogni italiano ha la sua bella amante. Ma
l'Italia sta diventando - magari un pochino in ritardo - anche il paese
degli incontri telematici, e vedrete che non ci metteremo poi tanto a rifarci
del tempo perduto.
Quali meccanismi determinano la nascita ed il successo di
questo nuovo modo di conoscersi e di frequentarsi?
Uno l'ho già nominato, è l'assenza di paura.
Gli altri? Il mistero, i voli di fantasia (questa fantasia
quasi morta nei popoli del duemila), il risorgere del sogno, la speranza che
si prova soffermandosi sulla soglia di un mondo ancora inesplorato. In Internet ognuno è
viandante, ed i viandanti hanno una strana abitudine: quella di allearsi.
Certamente, se la nostra non fosse una vita stracolma di
problemi, basterebbe quasi uscire per strada ed il gioco sarebbe fatto.
Ricordate i tempi in cui si faceva l'amore nei granai? Non sono poi così
lontani... almeno in termini cronologici.
Ma la nostra è un'epoca dalle profondissime crisi
d'identità e non è certo facile trovare il modo di manifestare senza timori quello che si prova.
Quali mezzi ci sono rimasti, per farlo?
Quanto tempo passerà prima che riescano a mettere le
grinfie anche su quel poco che ci rimane?
Sono già a buon punto, mi pare; le assurde e caotiche
leggi sull'anti spamming della posta elettronica e sull'imposizione di
aprire un sito informativo solo in presenza di un giornalista appartenente
all'albo, non parlano assolutamente chiaro, sono solo due degli innumerevoli
esempi dei quali questo magazine è stracolmo, ma dimostrano oltre ogni dubbio
quale sia la volontà di chi ci tiene in pugno reggendoci per gli
"attributi".
All'uomo incatenato sono rimasti ben pochi modi di volare;
e volare, anche se sono in pochi a ricordarlo ancora, è la sua natura ed il
suo bisogno. Dovrà sciogliere le catene che legano la sue mente per provare
ancora l'ebbrezza del vento fra i capelli.
I siti d'incontri un po' di vento riescono a farlo, anche
se somiglia più a quello generato dal ventolone del nostro computer. Ma tant'è...
meglio questo che niente, e poi può anche capitare la botta di fortuna...
come Angel.
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