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Forse ancora poesia
Quando il dolore rende tutto più vivo. Una lettura per
gli artisti dell'anima
Anno di pubblicazione: 2001 - © di Angel
La mente è piena, l'anima in pezzi.
Non sapere più da dove si viene… unica certezza il non sapere dove si sta andando.
Quel macigno che non se ne va più via fa così male da togliere il fiato.
Lo conosco bene ormai, la confidenza che ho di lui è profonda e la consapevolezza di me in questo caso non è fiamma benevola ma fuoco che brucia.
Sentimenti che si assopiscono, dolore che si quieta per quel poco tempo necessario per un respiro; m a basta un ricordo.. quella voce… ed ecco che tutto torna presente con incredibile forza; il
dolore... un'energia straordinaria che si accumula intorno investendo le mie giornate, le mie notti, i miei sguardi che non sanno più dove dirigersi.
Il cuore batte e ogni battito sale in gola, divenuta ormai culla dello strazio più profondo, generando urla esperte nel dirigersi verso gli occhi; lo sguardo si svuota dietro quelle lacrime sconosciute e silenziose per chi non sa, ma assordanti per chi sente.
Il più delle volte esse non sono abbastanza per lavare via il buio; così quello, che non trova sfogo in un
canale... ne cerca un altro interno, più profondo… e se il canale non esiste viene creato da quel piccolo solco appena
accennato... basta una piega dell'anima.
Le vene si gonfiano di sangue fattosi gelo...
La gola si chiude piano suggerendo alle palpebre di abbassare il sipario davanti alla vita… così, nel dolore più acuto, giunge il silenzio della disperazione… una piena incolore investe ogni cellula stordendola,
paralizzandola... ed è il sollievo.
Il tempo scorre, la vita va avanti ma l'anima aspira ad un'unica melodia suonata sotto le finestre di casa… per aprire ancora la porta del cuore... una rosa.
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