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Avete visto cosa succede alle loro auto quando in
televisione mostrano gli impatti al rallentatore?
Le auto di Formula 1 sono costruite in modo che la
struttura portante rimanga intatta. Invece le auto normali durante gli scontri
si chiudono su se stesse diventando una morsa che fa a pezzi i passeggeri.
Perché le carrozzerie delle auto di serie non sono costruite come quelle
delle auto da corsa?
Semplicemente perché costerebbe troppo. Capite bene che
per una compagnia automobilistica perdere un pilota che vale miliardi è un
grave danno.
Se invece muore un'automobilista qualsiasi che problema
c'è? L'auto l'ha già comprata. E anzi si trovano facilmente brave persone
come quel ministro targato Forza Italia - vai che sei solo (!) - che giorni fa
ha proposto di innalzare i limiti di velocità a 160 chilometri orari. È
arrivato a sostenere che gli incidenti stradali sono causati non dalla
velocità ma dal fatto che il traffico non è abbastanza scorrevole.
E che dire di quei pazzi che non fanno niente per
debellare antiche malattie primordiali anche nel terzo mondo?
Ogni anno muoiono ancora a milioni per epidemie di vaiolo,
malaria e morbillo che esplodono inarrestabili. Il fatto di lasciare senza
controllo enormi focolai di queste malattie sta facendo si che si sviluppino
nuove generazioni di virus più agguerriti che sempre più spesso riescono ad
attaccare perfino i rosei corpi degli occidentali ricchi e vaccinati.
Questi disgraziati non si rendono conto che per
risparmiare qualche miliardo di dollari di vaccini stanno organizzando la
guerra batteriologica contro le nostre città? Oppure sperano che riusciranno
a fermare i virus alle frontiere… Non riescono a bloccare l'eroina,
figurarsi dei microrganismi che per vederli devi andare in giro con un
microscopio grande come un carro armato e prelevare il sangue a tutti quelli
che incontri. Non c'è considerazione per la vita umana, non c'è rispetto.
L'unico valore della vita preso in considerazione è
quello stabilito da alcuni prestigiosi studi professionali che analizzano il
volume degli utili di un prodotto, confrontandoli con gli importi che si
dovranno pagare se ci saranno cause legali per il risarcimento dei danni,
intentate dai cittadini. Questi studi si basano sull'esperienza: su mille
danneggiati solo una decina avrà la perseveranza di intraprendere una causa
che andrà avanti per anni.
Per fortuna lo stato sta sempre fuori dal gioco. Ma è
proprio su questo fronte che sta succedendo qualche cosa di nuovo. La vittoria
nei processi contro le imprese produttrici di sigarette ha colpito
l'immaginazione del pubblico. E sono nati studi di avvocati con il dente
avvelenato che dedicano la loro vita a arricchirsi organizzando grandi gruppi
di consumatori danneggiati e desiderosi di rivalsa. Si tratta di avvocati
senza scrupoli che entrano nelle aule dei tribunali con l'intenzione di non
fare prigionieri e di divorare le carcasse dei nemici uccisi. Purtroppo sono
loro l'ultima speranza dell'umanità. Mostri allevati alla scuola dei divorzi
miliardari, sono ormai diventati un'infezione inarrestabile. Vogliono il
sangue delle multinazionali e hanno fondi spese illimitati finanziati con vere
fortune, costruite in anni di scelleratezze legali.
Già sono scesi in pista come lupi famelici e hanno creato
un'internazionale forense che raccoglie in decine di paesi le denunce di
migliaia di danneggiati dalla Bayer. Fanno spot televisivi per rastrellare le
vittime.
E se non stai particolarmente male ti picchiano loro.
Ricercano i parenti dei deceduti fino alla settima generazione.
L'ultimo gruppo è sbarcato in Germania ululando in
televisione: "Anche al popolo tedesco andrà una fetta del bottino!"
Sono i nuovi Robin Hood, cinici, infidi, palestrati e
carogne. Facciamo il tifo per loro. La nostra speranza è che la Bayer debba
alla fine pagare talmente tanti miliardi di dollari di danni, alle famiglie
degli uccisi, da stabilire un precedente storico in grado di terrorizzare per
decenni i governi e le multinazionali.
La vita umana non ha un valore di per se, dipende
dall'avvocato che ti scegli.
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