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Attenzione ai quattro dormienti
Una cintura di fuoco nascosta negli abissi
Anno di pubblicazione: 2002 - ©
di Vincenzo Pinelli. Prelevato da “Extraterrestre”
Vulcani
giganti, collegati al vicino Vesuvio, sommersi e per nulla inoperosi. In
queste acque del Mar Tirreno si richiede la massima vigilanza.
Studi sempre più approfonditi, grazie anche alle
applicazioni di tecnologie sempre più sofisticate, progressivamente
stanno rilevando preziosi dati sull'origine e sull'evoluzione delle
bocche di fuoco coperte dai nostri mari: e, per la precisione, del
nostro Mar Tirreno. Sono quattro i dormienti , cosiddetti "fratellastri"
che interessano da vicino il "nostro" Vesuvio, "vulcani giganti",
sommersi ma per nulla inoperosi, nella cinta del Mar Tirreno
costituendone una cintura di fuoco non indifferente. Vulcani di enorme
poteziale nascosti negli abissi, localizzati e battezzati dai loro
scopritori. Ma soltanto con il sondaggio capillare del C.N.R., da poco
presentato pubblicamente dal responsabile Prof. Michael Mariani, è stato
possibile realizzare una prima radiografia compiuta di questi "giganti
sommersi" del Tirreno, il mare per antonomasia più giovane e perciò più
instabile del Mediterraneo. In riferimento alla mappa vulcanica
nazionale, occupiamoci per primo del vulcano Marsili
Lo studio
del C.N.R. ne ha rilevato gli aspetti più pericolosi. Alto 3000 m. il
Marsili dista 150 km. a sud del golfo di Napoli e 70 km. dalle isole
Eolie. Si sviluppa da 3000 a 505 m. di profondità. Lungo 55 km. e largo
35, ha due milioni di anni, le sue fumarole furono riprese nel 1990 da
un video-robot di ricercatori americani. Poi c'è il Magnaghi: uno dei
più grossi vulcani del sistema sottomarino. Tre milioni di anni di età.
Localizzato a 220 km. sud-est di Napoli, misura in profondità fra 1465 e
3000 m. di cui soltanto la parte superiore è di circa 2300 m., ha le
caratteristiche di un edificio vulcanico. Dallo studioso sovietico
Valilov che ne scoprì l'esistenza, prende parte anch'esso alla famosa
mappatura del Tirreno. Il Vulcano Valilov ha come datazione 6-7 milioni
di anni. Localizzato a 160 km. sud-est del golfo di Napoli, ha una
profondità compresa tra i 3000 e 733 metri. Ultimo, ma non meno
pericoloso è il Palinuro, altro vulcano sommerso della cintura
Tirrenica. Dista circa a 150 km. dal golfo partenopeo e a 83 dalla costa
calabra di Diamante, in direzione nord-est rispetto al Marsili.
L'origine risale a meno di due milioni di anni fa. Di qui, la necessità
di "non abbassare minimamente la guardia", senza drammatizzare i toni
delle notizie gradualmente ricevute, ma sviluppare iniziative sempre più
fitte di "Ricerca e di Monitoraggio Avanzato".
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