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La Terra vista da Voyager
Un attimo di riflessione.
Anno di pubblicazione: 2002 - ©
di Carl Sagan, introduzione di
Renato Burri
Da www.episteme.it
Si tratta di una
riflessione di Carl Sagan, astronomo e divulgatore morto
qualche anno fa.
La pronunciò contemplando l'immagine della
Terra ripresa dalla sonda Voyager dall'esterno del Sistema
Solare.
"Siamo riusciti a riprendere questa
immagine [dallo spazio profondo], e, se la guardiamo, vediamo
un puntino.
Questo qui. Questa È la nostra casa.
Questo siamo noi.
E' su di esso che ognuno che avete sentito, ogni essere umano
che sia mai vissuto, ha vissuto la propria vita.
L'insieme di tutte le nostre gioie e delle nostre sofferenze,
migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine
economiche, ogni cacciatore e preda, ogni eroe e codardo, ogni
creatore e distruttore di civiltà, ogni re e contadino, ogni
coppia di innamorati, ogni bambino speranzoso, ogni madre e
padre, ogni inventore ed esploratore, ogni portatore di
insegnamento, ogni politico corrotto, ogni superstar, ogni
leader supremo, ogni santo e peccatore nella storia della
nostra specie, ha vissuto su un granello di polvere, sospeso
in un raggio di Sole.
La Terra é un minuscolo palcoscenico
nella grande arena cosmica. Pensare ai fiumi di sangue versati
da tutti quei generali ed imperatori che, così facendo, in
gloria ed in trionfo hanno potuto diventare i temporanei
padroni di una frazione di un puntino. Pensare alle crudeltà
infinite perpetrate dagli abitanti di un angolo del puntino
sugli abitanti degli altri angoli neppure distinguibili del
puntino. Quanto frequenti i loro malintesi, quanto bramosi di
uccidere altri, quanto fervente il loro odio.
Il nostro atteggiamento, la nostra presunta importanza,
l'illusione di occupare una qualche posizione di privilegio
nell'Universo, è sfidata da questo puntino di luce fioca.
Il nostro pianeta é solo un solitario
puntino nel grande inviluppo del buio cosmico. E' stato detto
che, per questo, l'Astronomia é un'umiliante esperienza. E io
posso aggiungere che é un'esperienza che forma il carattere.
Secondo me, forse non esiste una migliore dimostrazione
dell'assurdità dell'orgoglio umano di questa lontana immagine
del nostro piccolo mondo. Per me, essa sottilinea la nostra
responsabilità ad occuparci più benevolmente e pietosamente
degli altri ed a preservare con molta cura questo puntino di
pallida luce azzurra, la sola dimora che abbiamo mai
conosciuto."
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