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I Santi non pregano in chiesa
Spunti di riflessione per una vita più
tranquilla
Anno di pubblicazione: 2002 - ©
di Francesco Pandolfi Balbi
Se adesso proprio non sai cosa fare, non fare niente!
Stai male, ma l’alta marea torna sempre.
Accetta la situazione, godi dell’intimità con te stesso.
Se la tua nave è in secca, adesso non può certo salpare.
Non puoi prevedere ora in che direzione soffierà il vento;
quindi non pensare, non decidere. Ci sarà tutto il tempo di
farlo poi.
Prenditi una vacanza dai tuoi problemi: a volte basta
mezz’ora.
Concediti un regalo, questo è uno dei momenti giusti per
farlo.
Quando stai male, pensa solo a ritrovare l’Amore per te
stesso.
L’illusione d’esser calati in un luogo, in un tempo ed in
un ruolo è la coppa nella quale Dio ci porge il cibo dello
Spirito. Ci svezza con Amore, e la solitudine ed il
disorientamento sono il latte più ricco con il quale ci nutre.
Ma Lui ci vuole oltre, nella Sua dimensione dove l’Amore più
semplice è l’unico cibo; entra ed esce da tutte le creature,
ma in qualche modo chi se ne nutre ne restituisce in misura
maggiore.
Anche tu crei Amore.
La sofferenza è uno strumento prezioso da usare con
parsimonia. Vivila con serenità.
Ricorda: il fine dell’esistenza è l’armonia.
Il richiamo dell'Intelligenza è potente, parla la lingua
della gioia e della felicità, echeggia eternamente nella magia
delle nostre speranze più intime.
Non in un altro luogo, non in un altro tempo vuole
trascinarci. Qui ed ora è il nostro futuro.
Chiudi gli occhi: privati dell’illusione, ascolta la Sua voce
sussurrante e sempre presente!
I progetti dell'Intelligenza, benché talvolta sconosciuti alla
mente, si manifestano nell’Uomo come sogni invincibili. Chi
vive ed opera per la propria gioia è il Suo paladino, perché
sa ignorare le false regole ed i bisogni illusori e rispetta
quelli autentici sino in fondo. Intuisce con semplicità il Suo
disegno e sa che, se l’Amore che si donerà sarà autentico,
esso traboccherà da se stesso, dilagherà ad ogni passo... E
nutrirà il mondo.
Amati come creatura sì immatura, ma nobile ed indispensabile
per il compimento del Suo disegno.
Ama gli altri, in silenzio e senza imporre Amore. Lasciane
semplicemente traboccare quando capita: solo dove c’è un seme
nascosto o una pianta l’acqua serve a qualcosa e ci sono
creature alle quali troppo nutrimento porta danno.
La Felicità è la nostra missione ed il nostro destino.
Non conosciamo il disegno dell'Intelligenza, ma essa è la luce
che Essa ci dona per rischiararci la via.
Rispetta sempre il bisogno altrui di soffrire. Ognuno ha
la propria via da percorrere, i propri tempi che non sono
nostri.
Il vero Amore non costringe mai ad amare. E’ pura
Intelligenza, sa sempre dove andare e lo fa con la potenza del
fiume in piena, anche se la nostra piccola mente a volte non
ne comprende i come ed i perché.
Ascolta la voce che sussurra.
Non fermarti all’apparenza, guarda oltre.
Comprendi l’intenzione divina anche nelle decisioni umane.
Allora saprai cosa fare.
* * *
Ogni parola pronunciata inconsapevolmente aggiunge un
chilometro di mare intorno alla nostra isola.
* * *
La mancanza di fiducia in noi stessi, nell’altro o in Dio è
la radice d’ogni nostra sofferenza.
* * *
Spazza via il pensiero di ciò che potrebbe ostacolarti e
tieni sempre bene in mente ciò che vuoi costruire.
Ricorda: il pensiero crea!
* * *
La vita è bene organizzata: nel suo Disegno ognuno di noi
ha capacità e compiti unici.
Se non sarai te stesso, chi potrà agire al tuo posto?
L’impressione (che non è “giudizio”) è il modo di
percepire dell’anima, quindi lo strumento più preciso per
avvicinarsi all’autentico.
In ogni momento potresti ricominciare a giocare alla “CATENA
DEI PERCHÉ”.
E’ solo un gioco, se sbagli il mondo non cadrà.
Di fronte ad ogni azione, pensiero, emozione tua o altrui,
colleziona le tue impressioni e stendile bene in vista davanti
a te. Chiediti sempre: “Quale parte di me o di quella persona
si sta esprimendo adesso? È l’emozione, il cuore, la paura, la
mente? Perché sto facendo, perché sta dicendo questo? Sta
esprimendo con chiarezza ciò che sente e pensa o quanto dice è
solamente ciò che crede di pensare e di sentire?”
Osserva, osserva e studia le sensazioni che emergono in te.
Questa è la grande arte del distacco. Allenati a
padroneggiarla, supera l’illusione! Nel farlo cerca di
divertirti: il gioco è uno spirito magico che si risveglia
nell’Uomo attraverso la curiosità del bambino.
Riscoprila! Fallo con semplicità, perché è già tua da sempre.
L’adulto che è in te osserverà da lontano le impressioni
raccolte, le confronterà, analizzerà il loro significato e
poi, né prima né dopo il momento giusto, arriverà ad una
conclusione.
Non preoccuparti, per lasciare riemergere la curiosità basta
educare la mente, rassicurarla che l’impressione è uno
strumento utile.
Se t’interroghi con fiducia troverai tutte le risposte.
Ricorda: la parola chiave è “PERCHÉ”. L’impressione
risponderà.
Se non otterrai risposte da questo, sarà probabilmente perché
in realtà esse non ti servono.
Non scegliere nei momenti di difficoltà, ma in quelli di
pienezza. Solo in queste occasioni tutto appare chiaro.
Una volta che avrai deciso non tornare mai più indietro: anche
l’anima che vive in te merita fiducia.
Da Chiara Luna
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