|
Ed è proprio quella di Gore Vidal una delle voci più
autorevoli nel chiedere a gran voce l'impeachment di George W. Bush per
alto tradimento. Ma non è la sola. Il candidato alle elezioni americane
2004 Lyndon H. LaRouche Jr.(25)
paragona la junta alle spalle di Bush ed attorno a Dick Cheney ai
nazisti, sostiene che come i nazisti essi siano fanatici ed insani di
mente e definisce Donald Rumsfeld il Dottor Stranamore II. Sono
parole di un candidato alla presidenza degli Stati Uniti (non
dell'Iraq).(26)
Nella nota un po' di link di americani che vogliono
l'impeachment di Bush per ragioni ben più serie di quelle per le quali
venne tentato l'impeachment di Clinton.(27)
Da annotarsi che per investigare sui genitali di
Clinton vennero spesi in America 62 milioni di dollari, contro i 3
milioni di dollari sinora spesi per investigare gli avvenimenti dell'11
settembre. Se la matematica non è un'opinione, da ciò consegue che per
gli Stati Uniti d'America i dettagli dell'attività sessuali
extraconiugali di Clinton sono venti volte più importanti dei dettagli
del più grave attentato terroristico mai messo in atto contro il popolo
americano.
Le visioni di Bush
Eppure Bush ha fatto di tutto per rendersi sospetto e
meritare qualche indagine. Il giorno stesso dell'attacco, per esempio,
ha dichiarato di avere visto in televisione l'impatto del primo aereo
contro la torre. E' stato l'unico nel mondo ad averlo visto in tivù,
dato che a parte il video amatoriale dei pompieri (saltato fuori giorni
dopo), non esistono ufficialmente filmati del primo evento. Eppure Bush
ha dichiarato di avere visto in tivù l'impatto del primo aereo
addirittura prima che il secondo aereo impattasse, quindi, se non
proprio in diretta, in leggera differita. Quindi i casi sono due: o il
Presidente degli Stati Uniti d'America soffre di allucinazioni (e allora
andrebbe curato) o - più realisticamente - egli ha veramente visto in
tivù il primo aereo schiantarsi contro la torre, in una tivù a circuito
chiuso, prima di entrare nella scuola elementare dove doveva tenere un
discorso. Eventi del genere non sono bazzecole sulle quali i propri
ricordi possano essere confusi. Credo che ognuno di noi ricordi
esattamente a distanza di anni il momento preciso in cui per la prima
volta vedemmo in televisione le drammatiche immagine dell'attentato al
WTC, quindi non si capisce perché proprio il Presidente degli Stati
Uniti dovrebbe fare eccezione, soprattutto a poche ore dall'evento. Per
ben due volte egli ha dichiarato di aver visto il primo aereo. Ecco il
testo esatto della sue dichiarazione:
Well, Jordan, you're not going to believe what
state I was in when I heard about the terrorist attack. I was in
Florida. And my Chief of Staff, Andy Card - actually, I was in a
classroom talking about a reading program that works. I was sitting
outside the classroom waiting to go in, and I saw an airplane hit the
tower - the TV was obviously on. And I used to fly, myself, and I
said, well, there's one terrible pilot. I said, it must have been a
horrible accident. But I was whisked off there, I didn't have much
time to think about it. And I was sitting in the classroom, and Andy
Card, my Chief of Staff, who is sitting over here, walked in and said,
'A second plane has hit the tower, America is under attack.(28)
Anyway, I was sitting there, and my Chief of
Staff - well, first of all, when we walked into the classroom, I had
seen this plane fly into the first building. There was a TV set on.
And you know, I thought it was pilot error and I was amazed that
anybody could make such a terrible mistake. And something was wrong
with the plane, or - anyway, I'm sitting there, listening to the
briefing, and Andy Card came and said, 'America is under attack.'(29)
Un video di Bush nella scuola elementare durante
l'attacco è disponibile online.(30)
Plausible Deniability
Di curiosità in questa faccenda ce ne sono a volontà.
Come il fatto che dall'attentato alle Torri Gemelle è stato tratto un
film addirittura prima che l'evento accadesse. Si tratta di Lone Gunman,(31)
un telefilm spin-off di X-Files nel quale tre tizi un po'
strampalati pubblicano una rivista (The Lone Gunman) che si
occupa di scoprire i misteri di stato. Nel primo episodio scoprono un
complotto ordito dal Pentagono (o meglio da alcuni generali preoccupati
per il calo di fondi) per abbattere le torri gemelle con Boeing 747 di
linea. Questo telefilm è stato trasmesso all'inizio del 2001. L'episodio
è il pilot della serie, anche se nelle repliche successive non è stato
ritrasmesso.(32)
Coincidenza? Naturalmente sì, ne abbiamo viste tante in questa faccenda,
che una più o una meno non fa differenza.
Tuttavia...
La fantascienza ci viene ancora una volta in aiuto,
proponendoci un'interpretazione alternativa di un certo fascino e
suggestione, ed è quella della Plausible Deniability
(smentibilità plausibile): non so se avete presente la serie televisiva
Stargate, quella dove c'è il "gate" che permette di viaggiare nella
Galassia, ed è un progetto militare tenuto segretissimo. In un episodio
accade che per una fuga di informazioni viene iniziata la produzione di
un telefilm di fantascienza basato sul programma Stargate. Uno si
aspetterebbe che i militari facessero in modo di boicottarlo e mettere
tutto a tacere, invece lo lasciano stare, per il principio della
Plausible Deniability: da quel momento in poi, qualunque fuga di
notizie ci fosse stata dal progetto Stargate avrebbe potuto essere
facilmente ridicolizzata affermando che era presa dal telefilm di
fantascienza.
A questo punto uno si chiede: 1) l'idea per l'11
settembre ce l'hanno avuta vedendo il telefilm? 2) chi ha scritto il
telefilm ha preso l'idea da qualche fuga di notizie? 3) il telefilm è
stato fatto apposta per rendere ridicolizzabile qualunque ipotesi troppo
simile a quella trama?
C'era una volta il giornalismo. L'America, che del
libero giornalismo ha fatto un vero e proprio mito - con i casi
Watergate, premi Pulitzer, film incentrati sul coraggio di giornalisti
indomabili nella ricerca della verità e via dicendo - pare a questo
riguardo aver perso qualsiasi contatto con la decenza. L'allineamento
dei mass media americani alle posizioni governative ha recentemente
raggiunto livelli da autentica farsa. Negli Stati Uniti ci sono solo
cinque grossi network televisivi i quali dicono tutti le stesse cose e
tacciono sulle stesse cose. Cosa li spinge ad appoggiare l'escalation in
atto verso la dittatura militare che si sta consumando oggi in
l'America? Cosa li ha convinti a sostenere il vero e proprio processo di
nazistificazione degli Stati uniti d'America che possiamo osservare -
ovviamente se guardiamo nella direzione giusta ed attraverso le cortine
fumogene?(33)
Forse... denaro?
Il che ci riporta ad un altro celebre film, 007 Il
Domani non Muore Mai, dove il magnate di un grosso newsnetwork si
adopera per scatenare guerre allo scopo di fare denaro documentandole.
L'attuale politica del governo americano - compiere
attentati contro la propria popolazione e scatenare guerre contro paesi
che permettano all'America di posizionarsi meglio sullo scacchiere
globale - è un'autentica manna da un punto di vista economico per i
grandi network televisivi. Guerre ad attentati terroristici incollano la
gente alla televisione e gli utili pubblicitari s'impennano.
Non sarà che - per dirla con Andreotti - a pensar
male si fa peccato, ma ci si azzecca?
Non sarà mica che anche lo stesso 007 Il Domani
non Muore Mai sia stato un'operazione di Plausible Deniability?
(questa mi sembra un'opzione un po' tirata per i capelli, ma poiché m'è
venuta in mente la menziono comunque, non fosse altro che per ragioni
estetiche).
D'altra parte, in qualsiasi direzione si guardi ci
sono pezzi del mosaico che ordinatamente si incastrano mentre il disegno
complessivo diventa sempre più chiaro e tu ti chiedi se per caso non sei
matto come John Forbes Nash Jr, il protagonista di A beautiful mind.
La nuova Pearl Harbour
George W. Bush ha ripetutamente affermato che l'11
settembre 2001 è per gli Stati Uniti la data della nuova Pearl Harbour,
il che tradotto vuol dire che poiché l'America è stata attaccata la
guerra ha avuto inizio e durerà a lungo. Peccato che molta gente in
America sia poco ferrata in materia di storia e non abbia le idee molto
chiare in merito a Pearl Harbour; soprattutto i giovani è probabile che
non sappiano neppure di che cosa si tratti, che la parola Pearl Harbour
non significhi assolutamente nulla per loro. Poco male. La fortuna
ancora una volta ci corre in aiuto. Dopo più di mezzo secolo
dall'evento, giusto quattro mesi prima dell'11 settembre - quindi con
timing perfetto - esce in tutto il mondo il colossal cinematografico
Pearl Harbour che rinfresca a tutti la memoria su cosa Pearl Harbour
fosse stato e su cosa esso abbia significato per l'America. O piuttosto,
rinfresca a tutti la memoria su cosa Pearl Harbour non è stato,
dato che è ormai un dato acquisito dagli storici che non solo l'attacco
giapponese contro Pearl Harbour non giunse inaspettato alla dirigenza
americana, ma il presidente americano Roosevelt fece addirittura di
tutto per provocare l'attacco giapponese, così da fornirsi di un
pretesto per entrare in guerra. Se tanto mi da tanto, quindi, i continui
paralleli che Bush propone tra l'11 settembre 2001 ed il 7 dicembre 1941
paradossalmente dimostrano che anche stavolta si è giocato sporco, molto
sporco, sporco almeno come nell'autunno 1941, se non qualche cosetta di
più. Ed anche il film su Pearl Harbour, tra l'altro, a parte gli effetti
speciali era decisamente scadente. Mi ero all'epoca chiesto che senso
mai avesse mettersi a fare un film del genere. Adesso è chiaro. Psyop.(34)
Bias di conferma
L'aspetto davvero notevole di questa faccenda è che
nonostante tutti i dati siano di pubblico dominio su Internet, non
succede niente. Cosa intendo dire con non succede niente? Be', il
backstage ci sta mostrando un altro tipo di film rispetto a quello
ufficiale, un film di quelli del genere in cui alla fine ci pensa Clint
Eastwood - l'unico individuo al mondo che ha capito tutto, e per questo
braccato invano dalle mele marce della CIA per tutto il film - a
sventare il perfido complotto e a fare giustizia costringendo il
Presidente degli Stati Uniti a suicidarsi, dopo che le mele marce della
CIA sono tutte morte nei soliti modi stupidi in cui muoiono i cattivi
nei film americani. Invece, ad aver capito tutto non è un uomo solo, ma
un'intera meta-comunità che traspare su Internet, all'interno della
quale l'informazione circola, si affina e delinea un disegno sempre più
definito e coerente, che viene messo per iscritto. E tutto ciò, anziché
scatenare una rivolta globale contro i cospiratori, non produce reazioni
di alcun genere, da nessuna delle parti. I buoni cittadini dell'impero
americano continuano a brucare dai teleschermi televisivi le loro
razioni quotidiane di pseudo-informazioni giornalistiche, i milioni di
girovaghi di Internet non capitano mai sulle pagine dove potrebbero
cogliere una visione meno naif del mondo in cui esistono e se ci
capitano non ci fanno caso più di tanto, mentre la diabolica
intelligence che ha pianificato tutto quanto - gente notoriamente
spietata - non si cura affatto di questa circolazione di
agghiaccianti segreti, non cerca di chiudere i server che su
Internet ospitano questi dati (beh, qualcuno in effetti ha avuto piccoli
problemi...) , non cerca di uccidere o comunque dissuadere chi
diffonde queste informazioni pericolose... (speriamo proprio di no!)
Questa sì che è fantascienza. Ma forse... forse... qualche spiegazione
anche a questo c'è.
Come sostiene anche Gore Vidal nel suo saggio sopra
citato, più una bugia è grossa, più facilmente essa verrà creduta... se
l'opzione di non crederci è sufficientemente dolorosa. In ciò non vi è
nulla di magico. La nostra psiche è strutturata in modo di credere ciò
che ad essa convenga credere. Le verità dolorose vengono di norma negate
dalla mente. Rispetto ad accogliere una verità troppo dolorosa,
non è infrequente che una mente preferisca addirittura rifugiarsi nella
follia - è così che chiamiamo la negazione della realtà rispetto ad ogni
evidenza.
Il popolo americano è rimasto profondamente
traumatizzato dagli eventi dell'11 settembre 2001. Il solo fatto di
prendere in considerazione l'idea che ad organizzare un avvenimento così
atroce possa essere stato lo stesso Presidente degli Stati Uniti
d'America, d'accordo con il direttore della CIA ed il capo del
Pentagono, è impensabilmente doloroso per l'americano medio. E questo,
chi ha messo su la faccenda, lo sa benissimo. Non importa quanto la
verità circoli, sino a quando essa non verrà mostrata in televisione la
maggioranza degli americani non la prenderà neanche in considerazione.
E' come se il fruttivendolo vi dicesse che vostra madre ha tramato di
ammazzarvi e pretendesse di darvene tutte le prove: non lo prendereste
neanche in considerazione, un po' perché è il fruttivendolo, ma
soprattutto perché l'eventualità che abbia ragione sarebbe troppo
dolorosa per voi. Se invece ve lo annunciassero alla televisione...
Comunque questo discorso non vale solo per tutti gli
americani, ma per tutti noi. Il modo in cui è strutturata la nostra
mente è quello che è. La nostra mente si protegge di fronte a
interpretazioni della realtà che essa non è pronta ad affrontare,
conservando una visione familiare e rassicurante della cose. La mente
giunge alle conclusioni alle quali ha convenienza a giungere.
In gergo psicologico si chiama bias di conferma(35)
ed è un fenomeno intellettualmente fastidioso al quale tutti noi siamo
per natura soggetti. La nostra mente prende atto dei dati che riceve in
modo selettivo, notando e sopravvalutando le informazioni che confermano
le nostre credenze, ed ignorando o sottovalutando le informazioni che
contraddicono le nostre convinzioni. Siamo tutti soggetti a tale
fenomeno, ma alcuni (anzi parecchi) di noi lo sono in misura maggiore di
altri, e possono giungere, occasionalmente o sistematicamente, a negare
addirittura l'evidenza.
Per questo motivo i cospiratori dell'11 settembre
hanno assai poco da temere dall'emergere della (presunta) verità. Il
grosso della popolazione del mondo ha in testa una storia ben precisa,
condivisa da tutti, e si tratta del film America Under Attack. La
maggioranza della gente non abbandonerà mai questa tutto sommato comoda
convinzione, a meno che non ricevano l'input da un soggetto al quale
essi riconoscano un'autorità alla quale non possono resistere (la
Televisione, un Genitore, un-Individuo-nel-quale-essi-abbiano-fede).
Quando ciò avvenisse, assisteremmo ad un altro tipo di bias
cognitivo, a modo suo ancora più affascinante: l'hindsight bias,
ovvero l'errore del giudizio retrospettivo. L'hindsight bias è la
tendenza delle persone a credere, erroneamente, che sarebbero state in
grado di prevedere un evento correttamente, una volta che l'evento è
ormai noto. Il giorno ipotetico in cui la CNN ed i vari telegiornali
benedicessero con la loro autorità una versione alternativa della storia
dell'11 settembre e dintorni, tutti gli individui sino a quel momento
ancorati alla precedente versione dei fatti compirebbero istantaneamente
il magico salto di paradigma, iniziando immediatamente a ristrutturare i
propri ricordi per adattarli alla nuova realtà. Comincerebbero a
ricordare di avere avuto dei sospetti fin da subito, e ben presto
inizierebbero a borbottare cose come: Ve l'avevo detto io!
L'hindsight bias modifica i nostri ricordi per
adattarli alle contingenze cognitive del presenze. E' un fenomeno
comune, a piccole dosi accade a tutti noi tutti i giorni, a grandi dosi
lo si osserva in politica ogni volta che un'opinione (o un'ideologia)
viene mutata in un'altra: tutti (o quasi) coloro che credevano a
quell'opinione (o quell'ideologia), magicamente non solo mutano la
propria opinione (o ideologia), ma anche il ricordo che essi hanno delle
opinioni che in passato hanno avuto.
L'epidemia di Sars
Detto questo, mi chiedo quanta dolorosa verità siano
in grado di sopportare i miei lettori, ovvero in quale misura si trovino
sotto lo scudo protettivo del loro bias di conferma. Se hanno
insistito nella lettura sino a questo punto immagino che queste analisi
non li lascino del tutto indifferenti, e che comunque siano bene in
grado di sopportarle. Forse,
L'hindsight bias è già corso loro in aiuto.
Perché, volendo, di carne da mettere al fuoco ce n'è ancora delle stive
piene...
Parlando di coincidenze - e dire che oggi ne abbiamo
già fatta una bella scorpacciata - qualcuno ha infatti mica notato la
curiosa coincidenza per cui contemporaneamente all'invasione dell'Iraq è
scoppiata in Cina l'epidemia di SARS, la Polmonite Atipica? E' ovvio che
questa, diversamente dalle precedenti, è davvero soltanto una
coincidenza. E' anche vero che nuove malattie e nuove guerre non
scoppiano ogni dieci minuti, per cui è molto inconsueto che una
nuova guerra ed una nuova malattia compaiano sulla scena dell'umanità
esattamente nello stesso momento. D'altra parte, date una chance
al caso! Non commettiamo l'errore dei paranoici di trovare
necessariamente relazioni tra eventi separati e distinti! Cosa può mai
avere a che fare la SARS con la guerra contro l'Iraq, o con la recente
morte misteriosa di almeno 15 microbiologi in tutto il mondo?
Tuttavia...
La popolazione mondiale raddoppia ogni trent'anni
circa. E' un aumento esponenziale che inevitabilmente condurrà
prima o poi (più prima che poi) ad una catastrofe globale con centinaia
di milioni - o miliardi - di morti, a meno che non si riesca ad
arrestare subito l'aumento della popolazione nei paesi del terzo
mondo. E' un problema assai noto soprattutto nella comunità degli
appassionati di fantascienza, poiché molti scrittori SF lo hanno
ampiamente trattato da mezzo secolo a questa parte. Il problema è che
l'unico sistema realistico per arrestare l'aumento della popolazione in
un paese povero è quello di elevare sensibilmente il livello di
benessere delle persone così che i figli vengano a rappresentare, come
da noi, un costo anziché una risorsa. Questa, che sarebbe l'unica
soluzione realistica, è tuttavia irrealizzabile per tre motivi
fondamentali: 1. Mancanza di risorse a livello globale 2. Mancanza di
paesi residui da depredare (il nostro benessere attuale è fondato sullo
sfruttamento delle risorse e del basso costo del lavoro dei paesi poveri
- se tutti al mondo diventano benestanti, chi si sfrutta per generare
tanto benessere?) 3. Se anche fosse possibile, contro ogni legge fisica,
elevare il livello di vita di tutti i paesi poveri ai nostri standard (o
anche solo a metà o un terzo dei nostri standard), la società umana
soccomberebbe immediatamente sotto il peso di inquinamento, scomparsa di
tutte le foreste, effetto serra ed altre eclatanti catastrofi. E
comunque, se per ipotesi anche resistesse qualche anno, poi finirebbe di
colpo il petrolio e allora finalmente tanti saluti a tutti. Un recente
articolo titolato Earth Will Expire by 2050(36)
riporta uno studio del WWF secondo il quale nel 2050 comunque non
ci sarà più pesce negli oceani, non ci saranno più boschi e foreste,
l'acqua potabile sarà poca e imbevibile ovunque e ci vorranno altri
due pianeta Terra per fornire le risorse necessarie alla società
umana per sopravvivere nel modo attuale. Figuriamoci se ci si mettesse
anche il Terzo Mondo a consumare come noi! La bomba è innescata e la
miccia si sta rapidamente consumando. Tra poco scoppia.
In pratica, nel mondo reale, non c'è soluzione ai
noti problemi e la strada verso la catastrofe naturale è in discesa e
senza bivi.
Bene. Cioè, pazienza. Insomma, cosa possiamo farci io
o te? Spassarcela finché dura.
Cambiamo però punto di vista. Tu non sei più chi sei.
Tu sei un altissimo funzionario del Pentagono o della CIA. Tu sai queste
cose e come te le sanno i tuoi colleghi. I migliori analisti e
scienziati te le hanno ripetute alla nausea - è mezzo secolo che lo
vanno ripetendo a te e ai tuoi predecessori, anche se (forse) non ti
suggeriscono le soluzioni. Perché soluzioni accettabili non ce ne sono.
Sai che già nel 1974 Kissinger aveva raccomandato alla direzione della
CIA di perseguire la riduzione della natalità nei paesi del terzo
mondo,(37) cosa che non è stata fatta. Sai che la bomba demografica è
innescata e prima o poi scoppierà devastando - come è inevitabile - la
floridità ed eventualmente anche la sopravvivenza del tuo paese, forse
addirittura della stessa civiltà umana. Sai che il petrolio non è
illimitato, che si sta rapidamente consumando, che con l'aumento
demografico e l'industrializzazione di nuove nazioni (esempio Cina) esso
si consumerà sempre più rapidamente e che quando inizierà ad essercene
troppo poco per i bisogni di tutti una guerra globale per il controllo
delle ultime riserve sarà inevitabile, dato che nessuno vorrà
spontaneamente rinunciare al proprio benessere. Sai che solo pochi
decenni ci separano da questo scenario da fine del mondo - non migliaia
o milioni di anni, solo poche decine. Sai che la catastrofe naturale,
quando avverrà, completamente incontrollata, non potrà che uccidere
miliardi di persone in tutto il mondo. Ti sei chiesto per anni se
piuttosto non fosse preferibile una catastrofe progettata e controllata.
Sai di non avere scrupoli facili. Per la devozione verso l'idea che hai
del tuo paese (non disgiunta da una corretta porzione di interesse
personale) hai già accettato l'idea di uccidere più di tremila tuoi
compatrioti a Manhattan e al Pentagono allo scopo di ottenere carta
bianca dal tuo popolo per il perseguimento nel mondo degli interessi
americani. Un sacrificio doloroso, ma necessario. E dire che per ridurre
al massimo le perdite di vite umane hai pianificato l'attentato di primo
mattino, quando il grosso dei 50.000 individui che quotidianamente
affollano le Torri Gemelle non è ancora sul lavoro; un terrorista come
si deve avrebbe agito a metà giornata, ma tu non sei un terrorista. Sei
un patriota che si rende conto che un grande potere implica una grande
responsabilità (lo dice anche l'Uomo Ragno), e che la vita dei singoli è
irrilevante paragonata al benessere e alla sicurezza del gruppo e delle
generazioni future. Hai accettato di invadere paesi lontani uccidendo
decine di migliaia dei suoi abitanti. Come ad un becchino o ad un
chirurgo, la morte altrui non ti fa più effetto. Il problema
dell'esplosione demografica ti ossessiona, soprattutto in relazione alle
disponibilità di petrolio, perché sei un individuo razionale e sei
allenato a vedere le conseguenze a lungo termine degli eventi, delle
decisioni e delle strategie. Sai anche cose che la gente normale non sa.
Conosci i risultati delle ricerche sulla guerra biologica effettuate da
altri reparti della tua organizzazione. Sai che già nel 1970 le tue
Forze Armate hanno creato virus influenzali mutanti incrociandoli con
virus che generano la leucemia acuta, così da ottenere una forma di
cancro ad azione letale rapida in grado di propagarsi come l'influenza
ad ogni starnuto. Ma questo lo sanno in molti. Tu sai molto di più. Tu
conosci anche i risultati dei trent'anni di ricerche successive. Sai di
avere in mano lo strumento per rinviare di almeno 100 anni il problema
della sovrappopolazione. Decidere per la morte di individui lontani non
ti fa effetto. Sei un soldato, è il tuo mestiere. Lo hai già fatto. Lo
fai quotidianamente. Un milione o un miliardo, che differenza c'è? Sono
solo numeri. Sarebbero morti comunque, dopo essersi riprodotti ed aver
aggravato il problema. Le malattie sono una morte pulita, il mandante
rimane invisibile. Per molti versi, ristabilisci gli equilibri di
natura, alterati dall'invenzione delle medicine. Cosa c'è di male nel
ristabilire gli equilibri della natura che il progresso umano ha
compromesso? Soprattutto se il mondo è comunque condannato a morte nel
giro di cinquant'anni. Assieme ai tuoi colleghi ti sei convinto che una
catastrofe controllata sia comunque meglio di una catastrofe naturale.
E' sempre più difficile trovare pretesti per non entrare in azione.
|