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Le ragioni per agire le hai. Le hai discusse per anni assieme agli altri strateghi. Avete già deciso quali malattie ci vogliono, scelte dopo mille riflessioni tra quelle in dotazione. Il potere per agire lo hai. E riguardo al know-how... Più o meno hai anche quello. Ma non è prudente procedere senza una o più prove generali, effettuate con malattie a letalità ridotta, per rendere il tuo know-how davvero completo e a prova di errori. Un virus con il 4% di mortalità può andare bene, per iniziare. E' importante studiare bene i patterns di propagazione del virus, l'efficienza delle istituzioni sanitarie nel contenimento dell'epidemia, la risposta in termini di psicosi collettiva da parte delle popolazioni. In guerra, il timing è essenziale. C'è un momento giusto anche per fare scoppiare un'epidemia. L'ideale è farlo coincidere con l'avvio delle operazioni belliche in Iraq. A questo modo, qualsiasi delle due vicende dovesse andare per il verso sbagliato, i media avrebbero subito a disposizione un'alternativa su cui ridirigere l'attenzione generale. Ti compiaci della tua idea. L'epidemia di polmonite come paracadute mediatico di una guerra in Iraq che andasse male e la guerra in Iraq come paracadute mediatico di un'epidemia di polmonite che sfuggisse al controllo. Non ci avrebbe pensato neanche Frederick Forsythe!, ti ritrovi a scherzare con i tuoi colleghi. Poi, il tempo degli scherzi tramonta e giunge l'ora delle decisioni irrevocabili: il momento di tradurre i piani in azioni che modifichino la storia dell'umanità. C'è un momento in cui un ultimo brivido gelido ti sale lungo la schiena, ma non è nulla che tu non possa superare.(38)

Basta così. Tu non sei più tu o meglio non sei più quell'altro che per cinque minuti hai finto di essere e sei di nuovo tu, quello che legge la trama, non quello che trama contro la legge.

Progetti per il futuro?

Capisco il tuo stato d'animo e ti tranquillizzo subito: nonostante quello che hai appena letto, non hai nessun motivo di preoccuparti!

Ti senti meglio, adesso?

Non hai nessun motivo di preoccuparti per il semplice fatto che preoccuparsi in questo caso non modifica in alcun modo il corso degli eventi, e allora tanto vale che tu da adesso in poi - anziché preoccuparti - ti concentri invece sul goderti la vita che ti rimane (scherzetto!), un consiglio sempre valido comunque.A parte gli scherzi, ci si può sempre consolare con i seguenti argomenti:

Può darsi che la comparsa di una nuova malattia esattamente assieme la comparsa delle truppe americane in Iraq sia effettivamente solo una coincidenza; dopotutto ogni tanto le cose improbabili accadono davvero, c'è davvero qualcuno che vince alle lotterie (anche se non sei mai tu)

Se non è una coincidenza, può sempre darsi che si tratti solo dell'operazione tattica di paracadute mediatico menzionata sopra, e che non sia una prova generale per The Big One.

Se è una prova generale in vista dell'Operazione Sfoltimento Umanità, puoi sempre sperare che le armi biologiche utilizzate siano almeno abbastanza intelligenti (proprio come le bombe) da essere progettate per risparmiare te. E' infatti noto che ci sono ricerche per la creazione di gene specific bioweapons, in pratica virus in grado di colpire solo determinati gruppi etnici. In questo caso, tu non corri rischi. A meno che, per colmo di sfiga, il tuo DNA risulti non essere in linea con le nuove normative segrete in tema di DNA consentito, nel qual caso pazienza. E qualcosa mi dice che se non sei biondiccio, occhi azzurri, con la pelle chiara ed alcune lentiggini in faccia, qualche motivo per preoccuparti lo hai.

Puoi sperare che si tratti di una banale operazione di guerra bioeconomica. (sulla guerra bioeconomica parlo più avanti)

Chi scrive ciò che stai leggendo ha scritto anche parecchi libri di fantascienza. Questo può essere un argomento tranquillizzante. Oppure inquietante. A te la scelta.

Visto che il quadro della realtà che stiamo dipingendo assomiglia sempre di più ad uno scenario fantascientifico, tanto vale lasciarsi andare di seguito anche ad un paio di speculazioni prettamente fantascientifiche, più che altro per tirarci su il morale.

L'Operazione Sfoltimento Umanità vera e propria probabilmente non inizierà sino a quando la ricerca sui gene specific bioweapons non avrà raggiunto livelli di alto perfezionamento. Si potrà allora parlare di epidemie chirurgiche, ovvero epidemie mirate a distruggere discretamente solo specifiche razze o portatori di specifiche caratteristiche somatiche. Di fatto si parlerà di epidemie chirurgiche solo tra gli addetti al lavoro di sterminio, dato che al grande pubblico, per ragioni di correttezza politica (qualcuno potrebbe giudicare le epidemie chirurgiche come una procedura leggermente nazista), verrà presentata una realtà differente; la Realtà di un mondo da sempre difficile e crudele, nel quale però in epoca moderna la scienza eroicamente si erge a difesa delle nostre vite in una drammatica lotta contro il tempo tesa a scoprire nuove cure in grado di fronteggiare i nuovi mali della natura. Vaccini e medicine verranno di volta in volta realizzati giusto in tempo per permettere ai ceti più abbienti di investire in salute un po' dei loro denari. Al nobile scopo di finanziare la ricerca farmaceutica verranno create anche malattie croniche finalizzate a costituire un serbatoio di clienti-pazienti destinati a pagare a caro prezzo per il resto della loro vita le prodigiose medicine in grado di tenerli in vita (esattamente come già oggi avviene con l'AIDS - toh! un'altra coincidenza, ma come siamo fortunati oggi!). L'industria farmaceutica ha come propria missione quella di cronicizzare le malattie dei pazienti anziché curarle (per l'industria farmaceutica sarebbe un disastro se tutti guarissero davvero dai loro mali, come giustamente professa anche Beppe Grillo nei suoi sermoni underground, divenuti in Italia ormai uno dei culti della rete(39) e quando in futuro l'industria per la cura delle malattie potrà lavorare a braccetto con l'industria per la generazione delle stesse, ne vedremo delle belle! Ma... siamo certi che non le stiamo già vedendo?

Coincidenza o non coincidenza, la SARS ha curiosamente centrato il bersaglio di uno dei più pressanti e controversi problemi che l'America si ritrova a fronteggiare oggi: l'emergere della Cina come nuova superpotenza. Da un lato lo sviluppo della Cina rappresenta a lungo termine la più grande minaccia in assoluto all'egemonia americana, dall'altro, a breve termine esso rappresenta un utilissimo (se non indispensabile) mercato sul quale piazzare i propri prodotti, a tal modo riuscendo (forse) a rinviare una drammatica recessione. La SARS ha provvidenzialmente inferto un colpo duro, ma non mortale, all'economia cinese, rallentandone un po' lo sviluppo senza però che l'importante mercato costituito dalla Cina andasse perduto.

A pensar male si fa peccato, ma...

Il caso dei microbiologi scomparsi

Ricordate i quindici microbiologi di cui si è parlato, recentemente morti in modo inconsueto (la maggior parte è stata esplicitamente ammazzata, gli altri hanno avuto strani incidenti) in varie parti del mondo? Non era molto credibile che avessero tutti a che fare con un fenomeno a modo suo modesto come le lettere all'antrace spedite in America nell'autunno 2001. Quindi, a meno che di voler credere al verificarsi di una sequenza di coincidenze davvero estrema e virtualmente impossibile, doveva esserci qualche ragione più importante per darsi la briga di farli fuori. Più importante...

Cos'è successo recentemente di nuovo, in campo microbiologico, che sia più importante delle lettere all'antrace?

L'epidemia di SARS. Non c'è paragone.

Di solito, si uccidono gli scienziati quando sanno qualcosa che sarebbe meglio che non sapessero e li si uccide prima che essi rivelino ciò che sanno.

Non potrebbe essere che gli scienziati uccisi sapessero qualcosa, in merito all'epidemia di SARS, che sarebbe sconveniente che si venisse a sapere in giro? D'altra parte, cos'altro di sconveniente potrebbero aver saputo, tali scienziati, tanto da far decidere qualcuno per la loro soppressione? Attenti bene a come rispondete a quest'ultima domanda! Perché la risposta che temete di più potrebbe in realtà essere la più gradevole ed auspicabile tra le ipotesi praticabili.

Se i 15 microbiologi recentemente morti in condizioni misteriose in giro per il mondo sono stati uccisi per ciò che essi sapevano in merito alla SARS, questo significa che - a dispetto di quanto probabilmente credete - ci è probabilmente andata bene anche stavolta. L'alternativa è infatti molto, ma molto più allarmante.

Rimettetevi nei panni del potente signore dei servizi segreti con il know-how, il potere e la mancanza di scrupoli necessaria ad avviare operazioni di guerra biologica. Supponete che il progetto Sfoltimento Umanità sia già stato redatto in tutti i suoi particolari. Sono già stati decisi ed approntati i virus da usare, le varie malattie sconosciute hanno già tutte il loro suggestivo nome di battesimo pronto (a proposito, non vi ha stupito con quale velocità la polmonite atipica è stata battezzata SARS - Severe Acute Respiratory Syndrome - proprio un bel nome, chissà a chi è venuto in mente...) e la tabella di marcia per le nuove malattie è stabilita. Unico piccolo problema: i virus e i batteri necessari per la guerra biologica non crescono sugli alberi, ci vogliono scienziati - parecchi scienziati - per poterli sviluppare. Un sacco di scienziati in giro per il mondo hanno quindi in modo diretto o indiretto lavorato su virus e batteri uguali o simili a quelli che stanno per essere utilizzati nella guerra biologica in preparazione, e quando le prime patologie appariranno, tali scienziati si ritroveranno a sapere cose che sarebbe meglio che non sapessero, perché potrebbero essere tentati di raccontarle in giro, magari per via del fatto che essi non condividono l'uso che delle loro ricerche viene fatto... Se voi steste per dare il via ad una guerra biologica che per nessuna ragione al mondo dovrà apparire come tale, come procedereste a riguardo del problema degli scienziati che sanno? Tornate in voi. Forse voi che state leggendo avete tesi più convincenti per fornire una spiegazione plausibile alla morte in condizioni misteriose di 15 microbiologi in tutto il mondo in un breve lasso di tempo nel momento storico attuale, non è così? Facendo spreco di ottimismo possiamo sempre costringerci a credere che gli scienziati siano stati uccisi per ragioni davvero virtuose, cioè impedire loro di produrre armi biologiche che i terroristi avrebbero potuto usare. L'importante è non starsi a domandare troppo chi in effetti potrebbero essere tali terroristi. Una cosa è certa: buona parte di tali scienziati era americana, britannica o israeliana. Per chi mai potevano lavorare? A quali progetti avevano lavorato in passato? Chi li ha uccisi? Perché? E se invece fossero stati uccisi per togliere di torno scienziati in grado di trovare cure alle epidemie pianificate?

Il consiglio che io vi do, comunque, è nuovamente quello di rilassarvi, di pensare ad altro, di rinfrescarvi con un'orzata, di andare in vacanza, di distrarvi con un film porno. In tutti i casi non prendete aerei sui quali viaggino microbiologi specializzati in sequenziamento del DNA (l'esatto tipo di scienziato a rischio - toh! esattamente il tipo di specializzazione necessaria per manipolare geneticamente il coronavirus responsabile della SARS, un'altra coincidenza(40)). In tutti gli aerei venuti giù ultimamente in Europa c'era almeno un microbiologo di questo tipo a bordo (Zurigo, volo Swissair, 24 novembre 2001) quando non di più (Mar Nero, aereo diretto da Israele a Novosibirsk, tirato giù per sbaglio da un missile errante ucraino fuori rotta di 100 km, almeno 5 microbiologi a bordo, 4 ottobre 2001). State quindi pure tranquilli. Agitarsi non serve. State lontano dagli aerei, prendete vitamine, guardate i telegiornali sedativi e non date retta agli scienziati maliziosi dell'accademia russa di medicina che esplicitamente sostengono che il virus della SARS è un'arma biologica creata in laboratorio dato che consiste in un cocktail di materiale genetico di diversi tipi di virus che in nessun modo naturale avrebbero potuto mescolarsi.(41)

Fossi in voi io inizierei a preoccuparmi davvero solo il giorno in cui al telegiornale iniziassero a parlare di una nuova malattia ancora, un'affezione mai vista prima e particolarmente virulenta. Soprattutto se si trattasse di un orribile morbo che per ora colpisce solo animali, ma che qualcuno teme che un giorno possa mutare e trasmettersi agli esseri umani. Sarebbe quasi un passaggio obbligato, se ci pensate bene, per allontanare i sospetti dalla tesi che i virus possano essere stati creati in laboratorio. Per fortuna non sono cose che succedono tutti i giorni.

Sfortunatamente, che lo crediate o meno, è accaduto oggi, circa due ore fa (tempo soggettivo di chi scrive). Scrivo infatti queste righe nel primo pomeriggio dell'11 maggio 2003 e quasi in risposta ai miei pensieri il telegiornale RAI ha da poco dato notizia di una terribile epidemia di peste animale scoppiata in un allevamento di polli tedesco, con la preoccupazione che esso possa un giorno trasmettersi agli esseri umani, con gravissime conseguenze, infinitamente peggiori alla SARS. Noi però ci siamo ormai abituati alle coincidenze, sappiamo di vivere in un mondo magico, quindi godiamoci la bella stagione, facciamoci un bel bagno di sole e di mare e non pensiamoci più. Limitiamoci a sperare che anziché l'inizio dell'Operazione Sfoltimento Umanità ciò a cui stiamo assistendo siano soltanto piccoli interventi di guerra bioeconomica.

Guerra bioeconomica

Mai sentito parlare di guerra bioeconomica? Ah, già, nei telegiornali non se ne parla, chissà perché. Quindi pensiamoci noi a dedicarle un paio di righe. La guerra bioeconomica è essenzialmente una guerra biologica precipuamente finalizzata ad indebolire l'economia di un certo paese. C'è chi sostiene che già contro Cuba, negli anni settanta, gli Stati Uniti avrebbero segretamente condotto azioni di guerra bioeconomica, introducendo nel paese malattie animali e vegetali di vario genere. Oggi, la diffusione di SARS in Cina ha tutta la parvenza di essere, innanzitutto, un'azione di guerra bioeconomica atta a rallentare lo sviluppo cinese. C'è anche chi ha ipotizzato che operazioni di guerra bioeconomica verranno intraprese dagli Stati Uniti contro le nazioni che hanno osteggiato la guerra in Iraq, prendendo spunto dalla notizia di cronaca che su una nave egiziana in partenza dal Brasile verso il Quebec un marinaio è deceduto dopo avere contratto l'antrace aprendo una valigia che ne conteneva. Il Quebec è la regione francofona del Canada, dove l'opposizione alla guerra all'Iraq è stata analoga a quella in Francia. Se l'antrace fosse giunto a destinazione, per qualche tempo il Quebec non si sarebbe divertito granché. Curiosamente, il Canada ha già subito danni economici molto gravi anche per via della SARS.(42)

Se questa ipotesi è fondata, dovremmo aspettarci a breve termine fastidiose operazioni di guerra bioeconomica anche contro Francia, Germania e Russia, le altre 3 grandi nazioni, oltre alla Cina, ad essersi opposti alla guerra all'Iraq. Forse la Russia verrà risparmiata, poiché danneggiare la sua già precaria economia potrebbe generare problemi di altro genere - un'opzione sconveniente in una nazione tuttora piena di armi atomiche.

Detto, fatto! Uno, due, tre... abracadabra! Epidemia di peste negli allevamenti di polli in Germania. L'antipasto è servito. Vedremo cosa seguirà.(43)

Storia e gloria della dinastia Bush

Il lettore preoccupato si sarà nel frattempo già domandato: questo articolo è allora davvero un pugno allo stomaco per l'amministrazione Bush, i suoi sporchi intrighi, la CIA, il Pentagono ed il blocco militar-industriale retrostante? E' questa una delle ultime volte in cui ci sarà un Delos libero, una Fantascienza.com che denuncia gli abomini del presente, oltre che del futuro, prima che spietati agenti segreti sopprimano la redazione di Delos inviando perfide email infette di antrace? Ma no, ma no, cosa avete capito! Siamo nel Paese delle Meraviglie di Alice, le cose non sono ciò che paiono neppure dopo che sono state smascherate, l'inganno è sublime perché è al quadrato, al cubo, all'ennesima potenza! Anche la campagna contro Bush fa eventualmente parte del tessuto diabolico degli eventi pianificati.

George W. Bush non è cattivo, davvero. Suo padre probabilmente sì. Suo nonno di sicuro sì. (La fortuna della famiglia Bush è stata fatta dal nonno, Prescott Bush, finanziando il regime nazista quando esso era nemico dell'America; subito dopo la guerra, già che siamo in tema, pare che la CIA importò in America numerosi nazisti europei (come Reinhard Gehlen) con il compito segreto di creare una destra estrema in seno al partito rebubblicano; apparentemente con pieno successo(44)).

George W. Bush non è un individuo cattivo, glielo si legge in faccia - e la fisiognomica non è un'opinione! Andatevi per esempio a vedere il video in cui lui si trova nella scuola materna durante l'attacco dell'11 settembre,(45) ha un'espressione smarrita, forse colpevole, ma non del colpevole che ha architettato qualcosa, piuttosto del testimone involontario di drammi più grossi di lui (non dimentichiamoci che nel momento in cui tali riprese sono state fatte, Bush, per sua stessa ammissione aveva già visto il filmato con lo schianto del primo aereo contro il WTC). Ogni volta in cui parla di terrorismo e di politica estera pare camminare sui carboni ardenti. George W. Bush è un ex frichettone che un bel giorno ha chiuso con l'alcol per darsi a Gesù Cristo e che comunque cerca di lavorare il meno possibile. Così ingenuo che le sue dichiarazioni grottesche sono addirittura diventate oggetto di culto.(46) A me è quasi simpatico.

Eppure, su Internet dove l'informazione ha ancora qualche bolla di libertà, George W. Bush è il colpevole designato numero uno. Questo è dunque il ruolo che gli si sta ricamando addosso a beneficio dei posteri. Anche le voci apparentemente libere collaborano quindi alla preparazione dell'eventuale rituale di sacrificio del capro espiatorio di turno.

Quindi anche noi che scriviamo siamo al servizio degli occulti burattinai! Già, perché piaccia o meno la democrazia è ormai una tradizione folcloristica, un costume da preservare per i suoi elevati valori estetici, da molto tempo non è più (se lo è mai stata) un sistema per l'elezione dei governi.Lo Zeitgeist contemporaneo in tema di politica è la criptocrazia. Gran parte dei veri potenti non sono umani e sono invisibili (per favore non pensate ad extraterrestri, se proprio volete dare a queste entità un volto pensate a consigli di amministrazione invece, ma non è comunque esattamente ciò che intendevo), ed anche gli umani tra i veri potenti sono tuttavia invisibili, poiché l'invisibilità è una delle chiavi essenziali del potere quando le forze in gioco sono così grandi. George W. Bush è il pupazzo ideale di questi poteri, e il sacrificio suo e dei suoi luogotenenti è già messo in preventivo. Sono addirittura già pronte le carte da gioco con le facce dei criminali di guerra americani - proprio come gli americani hanno fatto con i gerarchi iracheni,(47) della serie chi la fa l'aspetti. Vedremo quali carte verranno calate e quando. Come negli scacchi, nessuna mossa è predeterminata, i propri pezzi vengono sacrificati solo quando è necessario - vedi i microbiologi - e neanche i pezzi più importanti sono al sicuro se il loro sacrificio permette al giocatore occulto di vincere la partita in atto. Se e quando Bush verrà mai sacrificato, la mossa offrirà un ghiotto momento catartico per quell'umanità in attesa di giustizia, una grande festa popolare di esorcismo del Male che verrà ricordata nel tempo, come se essa fosse davvero stata ciò che sembrava che fosse, e non uno dei tanti riti tribali della più grande tribù del mondo - l'umanità. Per quello che ne sappiamo noi è interamente possibile (anche se non del tutto probabile) che il piano terroristico dell'11/9 sia stato concepito fin dall'inizio con tutti gli errori e indizi atti condurci ai colpevoli designati; "Dubya" Bush, il presidente mezzo cheerleader e mezzo cartone animato, il truculento dottor Stranamore Rumsfeld e Cheney il Cyborg (ancora vivo dopo due infarti e vari bypass). Più paranoicamente (o più realisticamente?), si può supporre che i grandi burattinai non si siano curati più di tanto dei dettagli dell'operazione confidando nel fatto che l'impalcatura di questa versione della realtà doveva reggere solo un paio di anni - un traguardo garantito dall'effetto stabilizzante del bias di conferma nelle menti delle persone. Dopo di che l'operazione Sfoltimento Umanità sarebbe lentamente iniziata ed alle prese con le pressanti emergenze di un'epidemia dopo l'altra chi mai si sarebbe ancora preoccupato dei lontani misteri dell'11 settembre? Ed in caso di necessità nulla vieta che un nuovo clamoroso attacco terrorista sul territorio americano ribadisca ai cittadini americani la tesi che il loro nemico sia esterno. Qualcuno parla addirittura di un piccolo attacco atomico, perché gli effetti speciali devono superare quelli dell'11 settembre 2001, secondo la migliore tradizione hollywoodiana per cui ogni sequel deve contenere sempre più e sempre migliori effetti speciali rispetto alle opere precedenti. In tutti i casi, la strada intrapresa da chi dirige l'America oggi è una china sulla quale è vietato fermarsi. Solo un continuo stato di crescente emergenza può obnubilare le menti della gente qualunque nella misura sufficiente al mantenimento della colossale illusione collettiva in atto. In un gioco del genere, chi si ferma è perduto. Tuttavia, a suo tempo, Hitler come da copione non si fermò, ma fu perduto ugualmente. Forse però lui era dopotutto solo un dilettante.

La biblioteca di Babele

Bene, questo è quindi apparentemente il mondo in cui ci ritroviamo oggi. Vi ho in precedenza chiesto ben due volte, miei pazienti lettori, di mettervi nei panni dei signori ipotetici che tirano le fila di queste combinazioni di eventi. Spero che l'abbiate fatto, e spero ancora di più che da quei panni siate poi usciti. Vi chiedo dunque ora di mettervi in un altro paio di panni. I miei.

Mettetevi quindi nei miei panni. Io non sono per nulla antiamericano. So di essere cresciuto all'ombra degli archetipi culturali americani che hanno imbevuto il tempo libero di tutti noi. Ho letto infinitamente molti più libri scritti da americani che libri di italiani così come ho visto assai più film americani che italiani. Ogni tanto addirittura mangio da MacDonalds (mai quando sono in Italia, però, dove il mio buon gusto - non un'ideologia - mi fa sempre trovare alternative migliori), riuscendomi tutte le volte a stupire dell'incredibile assenza di varietà di ciò che mi ritrovo a masticare e tuttavia traendone quell'inquietante senso di tranquilizzazione che la riconoscibilità di un'esperienza produce. Non fosse altro che per i grandi capolavori di mezzo secolo di letteratura di fantascienza sono molto contento che l'America esista! Non sono quindi per nulla antiamericano ed un bel giorno, infastidito da ciò che in televisione vedo e odo sulla guerra in Iraq decido di mettermi a scrivere un articolo per Delos; faccio delle ricerche su Internet per documentarmi e, poiché non me la cavo male in questo senso (non sarò abile come i net-runner descritti da Gibson, ma mi difendo), ben presto mi ritrovo intrappolato per 18 ore al giorno in un complesso intrico di dati più o meno verosimili, molti dei quali decisamente sconvolgenti. Il materiale esistente in rete è immenso, più se ne cerca più se ne trova, ma non tutto è attendibile: informazioni assolutamente plausibili trovano posto negli stessi siti nei quali parimenti si vaneggia di pseudo-segreti inerenti ad autopsie di extraterrestri o congiure del demonio. Virtualmente, la rete offre argomenti in abbondanza per qualsiasi tesi si voglia sostenere. Volete qualche esempio? Perché dietro agli attentati dell'11 settembre non potrebbe esserci addirittura Bill Gates? Detto e fatto, c'è un sito dove scopriamo i nuovi vizi di Osama Bin Gates(48). Se non vi va bene Bill Gates, perché non optare per il Papa Nero,(49) enigmatico figuro del quale il sommo pontefice non sarebbe che un umile servitore? Siamo poi sicuri che ci siano stati aerei quella mattina a Manhattan? Non potrebbero essere stati tutti effetti speciali digitali come un sito tedesco sostiene?(50) Perché gli Space Shuttle dovrebbero esplodere da soli? E' ovvio che c'è dietro un complotto.(51) Siamo davvero sicuri che il Bush padre non fosse un pedofilo? Naturalmente no. Investigate anche voi sui misteri della sua presunta pedofilia.(52) Già che stiamo parlando di papà Bush, cosa ne dite dell'idea che sia stato lui - all'epoca vicepresidente - ad organizzare l'attentato a Reagan? Ottima idea! Andate a ficcare il naso anche voi nei casi di George Bush scoprendo che era un ottimo amico del padre del tentato omicida e che suo figlio aveva in programma una cena col fratello dell'attentatore proprio la sera dell'attentato (sic!).(53) Vi puzza il modo in cui John Lennon sia morto? Indagate allora su chi sarebbero stati i veri mandanti.(54) Chi ha veramente ucciso Lady Diana?(55)E se Diana invece avesse simulato la propria morte per togliersi i parapazzi di torno una volta per tutte?(56)

Già che ci siamo, non sarà che hanno fatto fuori l'ultimo rampollo dei Kennedy per impedirgli un giorno di diventare Presidente degli Stati Uniti? (cosa peraltro probabile).(57) E per concludere in bellezza: esistono gli UFO e se esistono hanno il raggio della morte? Mussolini era forse un Ufologo? La risposta che si trova su Internet, per chi è disposto a crederci, è naturalmente: sì!.(58)

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