|
Il Nuovo Umanesimo
Un'altra voce dallo stesso timbro
Anno di pubblicazione: 2003 - © Tratto dal libro «Universo Organico» di Giuliana Conforto. Edizioni Noesis, Aprile 2003
Per maggiori informazioni
http://www.giordanobrunoscience.com
Assistiamo oggi al
tramonto degli «dei» falsi e bugiardi ovvero delle tante idee prive di
fondamento che hanno finora composto il paradigma culturale dominante.
Le idee alle quali gli uomini hanno creduto così tanto da determinare la
loro stessa esistenza, pregna di paura, solitudine, divisione,
dipendenza da un «potere» che non ha, in verità alcun reale potere.
Il «potere» è infatti pura virtualità, resa reale dalle idee comuni. Un
primo esempio è l'idea di «dio» come è stata dipinta dalle religioni: un
«dio» indifferente alle tante tragedie degli uomini e morbosamente
interessato solo alla loro sessualità...
Altri esempi sono la guerra, la SARS, il terrorismo, il pacifismo che
chiama «pace» l'intervallo tra una guerra e l'altra... Perché non
parlare di disarmo e di un mondo senza confini? Perché è mancata finora
la cultura umana capace di dire «pane» al pane e «vino» al vino, cioè di
riconoscere il reale significato delle cose e degli eventi. Oggi la
coscienza dell'unità sta emergendo ovunque in chi sente il dolore umano
e si rende conto della follia di questo mondo.
C'è un inganno millenario: è la cosiddetta «conoscenza» che ignora il
significato della vita ed esercita il suo «potere» diffondendo la paura
della morte.
L'inganno della «conoscenza» nasce dalla vista umana che «divide» tra
ciò che si vede e ciò che si sente; è stato però coltivato da religioni,
scienze ed anche da vaste aree della così detta New Age che ha creato lo
stuolo dei presunti «maestri» e quindi altre forme di dipendenza.
L'inganno è servito a bloccare la sensibilità del cervello umano alle
proprie emozioni, a convincere l'uomo di essere pieno di «limiti» e
privo di risorse... E' tutto falso. Il cervello umano ha potenzialità
latenti straordinarie ed infinite risorse interiori; se vuole attivarle,
deve solo liberarsi dall'inganno della dipendenza, cioè dalla sua stessa
paura di essere... libero.
Il futuro è oggi nelle mani degli uomini e lo sarà in modo tanto più
celere, quanti più impareranno ad usare la Forza, l'enorme risorsa...
Non è fantascienza: la Forza è ciò che la fisica chiama «forza debole»
e trascura perché non ha lo «strumento» adatto per misurarla. Il nome
«debole» è uno dei tanti inganni della «conoscenza». La «forza debole»
non è affatto debole, dirige la fusione nucleare nelle stelle e penetra
ogni corpo. Secondo me, la Forza «debole» è l'Amore cosmico, «l'amor
che move il sole e le stelle» come diceva Dante Alighieri.
Non c'è un test scientifico per decidere quale è il nome giusto, se
«debole» o «amore cosmico»... Ognuno è libero di scegliere il nome e lo
farà in base a ciò che sente...
L'inganno della «conoscenza» è capillare e diffuso ovunque. Mentre
scrivo seduta in città, c'è chi attende, in cima sulle montagne,
l'arrivo del «pianeta» Nibiru... c'è persino chi ha comprato il bunker,
come suggeriscono certe «entità»...
La trasformazione dell'intero sistema solare è in atto ed oggi, più che
mai dipende dagli uomini che vorranno partecipare con la propria
trasformazione: non è una catastrofe, ma un cambio di stato della
materia nucleare che ci compone; un cambio che comporterà gioia,
benessere, armonia ed anche... la fine del «potere», cioè di una
«conoscenza» appresa dagli altri, dai presunti «interpreti»,
«rappresentanti» o «esperti»; una «conoscenza» che ignora le infinite
potenzialità latenti di ogni cervello umano ed il fatto che ognuno può
attivarle, se crede in se stesso ed opera con sincerità e trasparenza...
La trasformazione segna la nascita di un nuovo umanesimo, di un mondo
senza confini, ricco della vera ed infinita risorsa di ogni essere
umano, la coscienza di sé.
La «conoscenza» è stata finora la negazione della coscienza; ha preteso
di ignorare la Forza «debole», l'Energia necessaria per uscire dalla
trappola ed imboccare la «via»: l'amore per sé, per la vera identità che
è in questo mondo, ma non è di questo mondo; la «via» è la grande
avventura alla scoperta della propria immortalità, la base dell'utopia
reale e concreta....
INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO 
|