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La sconosciuta magia del nostro sonno
Crescere dormendo
Anno di pubblicazione: 2000 - © di Francesco Pandolfi Balbi
Pennichella, piacere dei bei giorni
andati... che fine hai fatto?
Molti di noi, costretti dal lavoro o dagli
impegni, non sanno nemmeno più cosa sia. Altri, pur avendo la
possibilità di ricorrervi, hanno la mente così abituata ad
"andare fuori giri" che non riescono a rallentare il
ritmo dei propri pensieri, nemmeno per una magica mezz'oretta.
Così una delle abitudini più sane e
diffuse di tutti i tempi sta soccombendo fra gli ingranaggi
del progresso, un progresso che vive in funzione di mille
comodità per il corpo ma che lascia uno spazio sempre minore
alla naturalezza ed alla spontaneità.
Peccato, peccato davvero. Quella
mezz'oretta del dopo pranzo possiede virtù impensabili. E'
errato ritenere che il sonnellino pomeridiano serva solo ai
mangioni più accaniti; in realtà offre sia al corpo che alla
mente la possibilità di rilassarsi, disperdere le tensioni,
interrompere il ritmo accelerato della veglia, eliminare
tossine d'ogni genere, fantasticare. E, al risveglio da un
sonno pesante o leggero (non fa differenza), ognuno si sente
più lucido, ha la possibilità di riflettere sui propri
progetti senza angoscia, quasi con distacco.
La magia non è poi lontana come
comunemente si pensa; ha origine dentro di noi e l'unica cosa
che ci serve per farla vivere è la nostra voglia di stare
bene... una voglia intelligente, non un perenne lamento
d'insoddisfazione; un cammino fatto di parole come
"posso" e "faccio", non di "non me lo
fanno fare" e "la vita è tutta una
fregatura".
Pensalo sempre, sarà sempre così.
Il sonno è forse la più misteriosa delle
dimensioni; esplorarlo è sempre un'avventura, questo tutti lo
sanno, ma passa inosservata la sua capacità di darci
risposte.
L'uomo del duemila porta sulle spalle
enormi responsabilità, ma è spesso erroneamente informato
sia sulla loro natura che sulla loro entità. Esistono ruoli
che la mente consapevole è inadatta a ricoprire per il
semplice fatto che siamo stati dotati di strumenti ben più
capaci.
In questo mondo difficile la nostra mente
cosciente, quindi, ha comunque molto da fare ma sopravvaluta
enormemente i propri doveri, molti dei quali sono invece di
competenza di quell'intelligenza che ognuno di noi porta
dentro di sé senza riconoscerla.
Questo vero e proprio alter ego
possiede molte capacità che per scarsa conoscenza potremmo
definire magiche, e ricopre in continuazione ruoli dalla
complessità e dalla difficoltà impensabili. Per
"lui" sarebbe una bazzecola darci delle risposte
valide dopo il risveglio inviandoci, magari, una di quelle
idee folgoranti e meravigliose che ci sembrano così
rare.
Sono rare perché, quando ci degniamo di
riconoscerne l'esistenza, non sappiamo comunque interpellarlo
efficacemente: per farlo occorre riscoprire il linguaggio
della semplicità.
Così, se una risposta ti sta veramente a
cuore, prova un gioco: quando stasera chiuderai gli occhi nel
conforto del tuo letto non tuffarti a capofitto nell'oblio,
non leggere per produrre l'effetto sonnifero, ma... ascolta,
ascolta i suoni intorno a te, entra nell'universo dell'udito e
attraverso questo spingiti lontano, alla scoperta di voci
sempre presenti, ma ignorate. Nessuno ti correrà dietro,
nessuno avrà il diritto di dirti cosa fare; sarai LIBERO,
sarai LIBERA!
Immagina, fantastica, produci foreste,
città, avventure... incontra il tuo potere creativo, godine
e, con il tempo, impara ad usarlo, a dargli una direzione ed
un senso. Un giorno capirai di non avere mai avuto limiti
definitivi, solo indovinelli da superare.
Chiudi gli occhi, osserva la meraviglia che
vive oltre il buio delle tue palpebre. E' facile, è
entusiasmante, è rilassante, è vitale.
Stanotte fidati della tua parte più
saggia, affidale per gioco un problema da risolvere, comincia
con uno di quelli che non ti pesano sul cuore. Di'
semplicemente: "Adesso mi addormenterò, ma durante la
notte troverò una soluzione. La risposta che voglio è
questa: come farò a...? (oppure chi incaricherò
di...?, ecc.) (descrivi mentalmente gli aspetti della cosa
nei dettagli). Nell'arco di un paio di giorni la risposta mi
arriverà per mezzo di un'intuizione o in un modo comunque
sorprendente e saprò riconoscerla."
A questo punto abbraccia il guanciale e con
fiducia godi il tuo meritato riposo.
Buon divertimento!
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