NAVIGAZIONE
   UTILITA' E RICERCA

Gli Amici di DentroLaNotizia
 
ILTURISMO.EU

Oggi è il





 

   SONDAGGIO

L'aggettivo più giusto per il concetto di cultura
secondo te è:
Conformità
Autonomia
Conoscenza
Consapevolezza
Armonia
Diversità
Tedio
Globalità
Continuità


Risultati del sondaggio

Essere gay? E' come essere pedofili.
Ultime sparate dal Carroccio

La Lega Nord milanese ha deciso di sopprimere l'omosessualità dal panorama culturale della Lombardia

Anno di pubblicazione: 2000 - © di Paola Morosin

La "cultura gay non è cultura", dicono i leghisti della Regione Lombardia dove la Commissione Cultura, su proposta di un consigliere della Lega, ha tolto il contributo di dieci milioni per il festival del cinema gay e lesbico organizzato dall'Arcigay e dall'Arcilesbica di Milano e Bologna. 

E' una decisione grave e inammissibile, degna del peggiore stato etico. Non solo, siamo di fronte ad una presa di posizione puramente politica e strumentale che non tiene conto dell'alto valore culturale che ha rappresentato in questi anni per Milano, e non solo, la possibilità di proiettare film, fatti bene e di alto livello, altrimenti sconosciuti. 

Siamo alla farsesca ripetizione di ben altre tragedie: i leghisti puntano all'apartheid culturale nei confronti del 5% della popolazione italiana, pretendendo di negare ad una parte sociale ampia ed articolata la possibilità di espressione culturale. Questa decisione colpisce lo spirito profondo della libertà culturale.

Riflettano tutti gli elettori leghisti sulla responsabilità che si stanno assumendo assecondando la svolta integralista di Bossi. Il ras della Lega incita all'odio eterosessista e alla discriminazione sociale e culturale, calunnia i gay confondendoli con i pedofili, li addita a bersaglio dell'odio sociale, rispolverando quelle congiure che furono alla base del genocidio degli ebrei in Germania. 

E' questa la Casa degli Orrori che Berlusconi si prepara a proporre come futuro governo del paese? Secondo me questa non è solo intolleranza, ma anche mancanza di cultura. La genialata pre-elettorale dell'Uomo-Qualunque-Padano Bossi, salito sul carro dell'omofobia della "Casa delle libertà" credo, e spero vivamente, che abbia suscitato in ciascuno di noi moti di indignazione e rabbia. 

Purtroppo il Bossi che osò attaccare la Chiesa Cattolica un po' di tempo addietro si è reso conto del "dogma-politico-italiano": senza il placet Vaticano si rischia di scomparire dalla scena politica... e ovviamente vi si è inchinato. 

Una semplice riflessione: se il Bossi di turno si permettesse di usare un terzo degli insulti che ha destinato agli omosessuali a danno, invece, di un'altra minoranza (poniamo, ad esempio, gli ebrei), il bellimbusto si troverebbe in gravi pasticci e di certo sarebbe oggetto di forte e generalizzata indignazione. 

Insomma, sugli omosessuali è lecito dire qualunque cosa, il dare ai gay dei pedofili, degli sporcaccioni, dei maiali, degli animali che si rotolano nel fango è considerato "opinione". 

Proseguendo il parallelo: Mario Rossi non può affermare pubblicamente "gli ebrei sono tutti strozzini", perché questa non è libertà d'espressione, bensì insulto. Diversamente dagli omosessuali gli ebrei sono riconosciuti come minoranza religiosa. Nella legislazione italiana non vi è invece alcuna tutela delle minoranze sessuali. 

"Barricate contro le unioni gay" promette a tutta pagina la Padania, giornale della Lega Nord che pubblica l'ennesima intervista a Bossi. In prima pagina il titolo "Povera famiglia...ai tempi dell'Ulivo". 

L'armamentario è il solito trito e ritrito razzismo omofobico condito, questa volta, con gli attacchi al Ministro Bellillo e al suo progetto dei "Patti di convivenza" contro i quali la Lega promette fuoco e fiamme. Ecco la prosa bossista: "Contro la Bellillo, sia ben chiaro, faremo le barricate. E' una linea criminale contro la famiglia eterosessuale e contro i bambini. E contro questo crimine la battaglia sarà durissima". 

Dopo aver ricordato (altro titolo sparato a tutta pagina) che "la sinistra rende orfana l'Italia", il Bossi pensiero prosegue incolpando i gay della denatalità. Poi se la prende anche con altri: "da decenni, dal '68 per la precisione, è stato intrapreso un tentativo di distruzione della famiglia. Sinistra, massoneria e radicali vogliono creare una razza unica mondiale". 

Infine la Lega Nord preannuncia battaglia: "impediremo che, per distruggere la civiltà occidentale, vengano imposti i nuovi modelli, famiglia omosessuale e adozioni gay. Faremo barricate contro la legge sulle coppie di fatto voluta dalla comunista Bellillo: è un atto criminale". 

Questa "nobile" battaglia vedrà il 22 ottobre i militanti leghisti raccogliere firme contro gli omosessuali i quali, per bocca dell'ARCIGAY, hanno già preannunciato una dura risposta.

Sulle questioni etico-scientifiche, il leader del Carroccio si fida di due medici del Nord: Fiorello Provera, senatore di Sondrio, e Alessandro Cé, parlamentare bresciano. Provera è una sorta di eroe padano da quando ha fatto saltare la seduta del Consiglio d'Europa riunito per approvare la legalizzazione delle adozioni per le coppie omosessuali, chiedendo il numero legale. Sempre lui, un anno e mezzo fa, ha messo in crisi con una mozione di minoranza la legge sulla fecondazione eterologa, tuttora bloccata al Senato. Cé guida la battaglia contro le coppie gay: "La famiglia come cardine della società va tutelata in tutti i sensi". Amen.

Ci piace concludere con una frase di Gianni Rossi Barilli, autore de il "Movimento gay in Italia": "un giorno nessuno si sentirà colpevole di amare qualcun altro nel modo che preferisce, e quel giorno il movimento gay sarà sparito da un pezzo. Fino ad allora sarà legittimo misurare il grado di civiltà di un paese anche da come tratta gli omosessuali."

A buon intenditor...

INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO

Archivio generale Mondo cane! Oltre l'apparenza Benessere
Attualità Viaggi e turismo Arti e cultura A tavola

   METEO
   SONDAGGIO

Quale argomento ti piace di più
in Dentro la Notizia?
Oltre l'apparenza
Mondo Cane!
Benessere


Risultati del sondaggio
   TRA ARTE E SILENZIO




Informativa legale - Condizioni di utilizzo
Copyright by Italiana Turismo in collaborazione con Chiaraluna Associazione Culturale
Tutti i diritti sono riservati se non diversamente indicato negli articoli
Visione ottimale 1024 x 768