| Corso di omeopatia
I
testi come quello che segue, e dei quali questo sito è ricco, sono
disponibili grazie ad un paziente e tenace lavoro di ricerca e di
conversione dai documenti originali svolto dalla nostra redazione. Molti dei documenti in formato PDF come quello che
segue sono quindi delle vere e proprie rarità, frutto della
determinazione ad offrire strumenti basati su fonti deturpate non da
mille interpretazioni consecutive ma, male ben minore, da una sola.
Scarica il corso
Documento in formato PDF.
Se non riesci ad aprirlo, scarica ed installa Adobe
Acrobat Reader
Difficoltà
che si incontrano nelle sperimentazioni cliniche tendenti
a dimostrare l'efficacia dell'omeopatia
La valutazione del farmaco omeopatico in un test clinico si scontra con varie difficoltà:
Per una stessa diagnosi possono essere prescritti medicamenti diversi per pazienti che presentano modalità diverse di reazione alla malattia.
Per diagnosi diverse si può essere indotti a prescrivere lo stesso farmaco anche se si osservano sintomatologie diverse.
In caso di stessa malattia per un singolo paziente in momenti diversi, si possono prescrivere farmaci diversi (evoluzione spontanea della patologia o a causa dell'effetto dei farmaci precedentemente prescritti).
Riserve sul piano etico.
I censori dell'omeopatia da un lato, legittimamente, rivendicano metodologie rigorose e ben codificate e dall'altro rifiutano l'impiego dell'omeopatia per fini sperimentali in patologie non lievi per le quali esiste una terapia giudicata in qualche modo attiva.
Riserve da parte delle equipe di sperimentazione che preferiscono adoperare tempo ed energie nella ricerca di nuove molecole di sintesi brevettabili piuttosto che per lo studio di farmaci non brevettabili e che richiedono un metodo terapeutico di difficile applicazione con protocolli insoliti.
Quando si vuole confrontare un farmaco allopatico con un farmaco omeopatico bisogna prendere delle precauzioni.
In tutti gli studi che hanno dimostrato una qualche attività del farmaco omeopatico si era di fronte ad uno dei due casi:
-La terapia veniva individualizzata tramite la preselezione dei malati che permetteva così di includere solo pazienti i quali erano stati sottoposti alla terapia omeopatica prescelta.
-La terapia non veniva individualizzata e tutti i pazienti venivano sottoposti allo stesso trattamento senza tener conto del loro tipo sensibile né delle loro modalità di reazione.
Ciò é possibile solo in due casi:
1) Isoterapia: somministrazione a scopo terapeutico di una diluizione dell’agente patogeno
2) Prescrizione standardizzata: caso eccezionale in omeopatia possibile solo quando il processo patologico provoca alterazioni che siano nel contempo costanti da un paziente ad un altro ed inoltre molto simili a quelle per le quali un medicamento omepatico presenta un tropismo particolare.
Il meccanismo di azione del farmaco omeopatico é di origine fisica.
Teorie più accreditate:
1) Antimateria
2) Campi magnetici ultra-deboli
3) Teoria del protostrato (Burri)
INVIA QUESTA NOTIZIA AD UN AMICO 
|